LET’S STAY CONNECTED

WORKSHOP- Sabato 23 maggio, dalle 14.00 alle 16.30, con Vittoria Frua, a Lugano Sud.

Incontriamo il tessuto connettivo.

In questo seminario entriamo nella fascia, uno spazio fluido dove il sistema nervoso si interfaccia con quello  muscolo-scheletrico.  Incontriamo la sensibilità e la tensegrità del tessuto connettivo e come questo informa le nostre scelte aiutandoci a trovare maggior fluidità nei movimenti, maggior resilienza fisica ed emotiva.

Questo workshop ci invita ad imparare attraverso il corpo per un apprendimento ’embodied’. Nello specifico affronteremo la tematica della tensione di collo e spalle e come una pratica a tutto corpo che comprende tecniche di auto-massaggio ci portano in contatto con noi stessi, incontrare le nostre attitudini, ascoltare il corpo.In questo appuntamento impareremo come il tessuto connettivo:
– ci aiuta ad usciere dagli schemi
– sia un legame tra corpo e mente
– sia un veicolo per coltivare la presenza”

Prezzo: 50 CHF

Le prenotazioni per i workshop sono vincolanti. Se per qualsiasi ragione non vi fosse possibile partecipare ad un workshop a cui siete iscritti, vi chiediamo di cancellare la prenotazione almeno 24 ore prima. In caso contrario il workshop vi sarà fatturato per intero.

Vittoria: Vittoria Frua De Angeli arriva per caso allo yoga. Avvocato in una prima incarnazione, negl’anni a seguire l’incontro con lo yoga Vittoria ha smesso di fare della sua pratica una regola e gli stress di fare l’avvocato alla Lehman Brothers la portano al burnout. Abbandona la toga e la ricerca di una vita sostenibile e felice la porta a completare un diploma in nutrizione naturale e nel 2009 la formazione da insegnante yoga. Attraverso l’incontro con molti maestri (Shane-Christopher Perkins, Leslie Kaminoff, Ateeka, Bo Forbes, e Amy Matthews), affronta un percorso di ricerca; la sua pratica, che trova le sue radici nella pratica dello yoga, si trasforma in un approccio mindful al movimento, informata dalle ultime ricerche in discipline variegate come la neuroscienza, la mindfulness e l’anatomia.