“Che cos’è, dunque, l’uomo? noi l’abbiamo conosciuto come forse nessun’altra generazione precedente; l’abbiamo conosciuto nel campo di concentramento, in un luogo dove veniva perduto tutto ciò che si possedeva: denaro potere, fama, felicità; un luogo dove restava non ciò che l’uomo può “avere”, ma ciò che l’uomo deve essere; un luogo dove restava unicamente l’uomo nella sua essenza, consumato dal dolore e purificato dalla sofferenza. Cos’è, dunque, l’uomo? domandiamocelo ancora. È un essere che decide sempre ciò che è.”
Homo patiens. Soffrire con dignità, Victor Frankl
o un anno di scoperte preparandoci al nuovo anno: celebreremo assieme il momento ricco di auspici di un nuovo inizio. Gli antichi cavalieri medievali, le casate nobili erano solite avere un proprio motto. Questa è una tradizione che risale alla notte dei tempi. Cercare e scoprire il nostro “motto interiore” è una pratica incredibilmente utile e potente per ottenere chiarezza, stabilità e coerenza con se stessi. Quale momento migliore per dedicarci a questa pratica dell’inizio di un nuovo anno?Cosa faremo in questi ritiri?
• Mediteremo e contempleremo la natura e la nostra bellezza interiore con l’utilizzo di differenti tecniche.
• Ci immergeremo nella pratica rigenerativa dell’hatha yoga per prenderci cura del benessere del nostro corpo.
• Ci riposeremo nei magici reami interiori, come antichi yogi, con pratiche di rilassamento profondo.
• Integreremo tutte queste attività in un flusso armonioso e coerente che ci lascia lo spazio e il tempo di seguire i nostri ritmi individuali: ci sarà tempo per passeggiare, leggere e riposare.
