foto angelica

Ho avuto la fortuna di incontrare lo yoga grazie a mia madre, di ritorno da un suo viaggio in India.

Ne sono rimasta subito affascinata e ho avuto il desiderio di praticare con intensità e serietà questa straordinaria e “potente” disciplina.

Ashtanga Vinyasa Yoga è stata la corrente che più mi ha catturata: nutrivo il bisogno di mettere alla prova il mio corpo, di conoscerlo e rafforzarlo. Praticare con intensità e rigore quest’arte, per la quale sono indispensabili la costanza e la disciplina, mi ha permesso anche di vivere e gestire meglio la mia quotidianità. Ho anche scoperto che i miei limiti fisici e mentali non erano quelli che credevo fossero; e questo è un ulteriore e importante arricchimento che traggo dal praticar lo yoga.

Nell’estate 2013 ho eseguito il corso insegnati yoga (Yoga Alliance RYT200) presso la scuola Hari-Om. A settembre 2014 ho ricevuto l’attestato RYT-300h riconosciuto da Yoga Alliance.
Nel luglio dello stesso anno ho seguito il teacher training di Ashtanga Vinyasa Yoga sotto la guida di Manju Pattahbi Jois, a Bologna.

Attualmente ho iniziato un percorso di studio sulla Yoga Terapia in Canada. Questo tipo di yoga ha un approccio più preciso e mirato per l’individuo, si percorre insieme un percorso di guarigione tappa per tappa, adattando la sequenza di yoga (asana) usando per esempio i supporti (blocchi, coperte, sedia, ecc.). Questo tipo di terapia permette alle persone “malate” o in disequilibrio di accettare e distaccarsi dalla propria malattia ma anche da tutto quello che causa la loro sofferenza.

Non sono che agli inizi… e con entusiasmo, curiosità e pazienza proseguirò con gioia questo cammino.

“Le asana sono svolte sia in sequenze dinamiche sul respiro (Vinyasa) che staticamente con attenzione sia ai punti di allineamento che alla corretta respirazione ma anche soprattutto all’armonia del movimento con il respiro e non sullo sforzo di “fare”.”